CLAI e Zuarina a fianco del Banco Alimentare per offrire un Natale più “buono” donando 140.000 pasti a chi è in difficoltà.

24 novembre 2018

In occasione del Natale il Gruppo CLAI ha scelto di sostenere l’attività di Banco Alimentare, che dal 1989 combatte lo spreco alimentare in Italia, donando cibo a chi è in difficoltà e ha bisogno di un aiuto.
Ogni anno migliaia di tonnellate di alimenti vengono salvate dalla rete Banco Alimentare e diventano cibo buono per milioni di persone e famiglie indigenti. Il Gruppo CLAI quest’anno sarà al fianco di Banco Alimentare, offrendo 140.000 pasti a chi è bisognoso, regalando così un Natale più “buono” a chi non se lo può permettere. Grazie a questa donazione Banco Alimentare potrà recuperare e distribuire 70.000 kg di cibo pari a 140.000 pasti (1 pasto equivale a 500 gr – fonte European Food Banks Federation).

Dopo la partnership dello scorso anno con il FAI – Fondo Ambiente Italiano, per valorizzare e tutelare il patrimonio culturale italiano, il Gruppo CLAI rinnova ancora una volta il suo impegno sociale di solidarietà e condivisione verso chi ha bisogno. “L’anima di CLAI è basata da sempre su un forte senso di responsabilità sociale – spiega Giovanni Bettini, presidente CLAI. – È nella natura della Cooperativa ascoltare, leggere e vivere partecipando attivamente ai problemi sociali e, come per questa attività con il Banco Alimentare, aiutare chi senza un sostegno non riuscirebbe ad andare avanti. Crediamo fortemente nel ‘ritorno sociale’, traiamo dal territorio molto del suo potenziale e abbiamo il dovere di restituire quanto riceviamo, questa restituzione fa parte del dna di CLAI”.

Dalle attività di promozione in ambito sportivo, ai contributi in campo culturale e sociale, fino alle iniziative per valorizzare il patrimonio artistico. Dal 1962 la Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi sostiene numerose realtà con attività di beneficienza, come la Casa di Accoglienza Anna Guglielmi, Onlus che offre assistenza alberghiera alle famiglie che devono assistere i loro cari ricoverati presso il Centro Specialistico di Riabilitazione di Montecatone, il Centro di Aiuto alla Vita, l’UNITALSI, la CEFA e l’A.I.C. Associazione Italiana Celiachia.

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