La CLAI compie 58 anni, una storia vera nata dal legame tra persone e territorio

Etica, mutualità e l’arte del “saper fare” gli ingredienti del successo della Cooperativa

11 marzo 2020

Sono passati 58 anni da quel 20 marzo del 1962 quando venne costituita la Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi. La CLAI festeggia il suo compleanno presentandosi ancora una volta come una della realtà agroalimentari più conosciute e importanti a livello internazionale nel mercato delle carni fresche bovine e suine e con una particolare specializzazione nel segmento del salame e del prosciutto di Parma.

La cosa che più mi colpiscespiega Giovanni Bettini, Presidente CLAI – è che più passa il tempo più mi rendo conto che l’esperienza cooperativa, dal punto di vista gestionale, è l’esperienza che più fa progredire l’impresa stessa nel suo insieme, quella che oggi più corrisponde all’esigenza della persona, di persone che, come noi, hanno scelto di lavorare insieme per raggiungere degli obbiettivi. Allo stesso modocontinua Bettiniè importante ricordare sempre che quando diciamo “noi”, non ci sleghiamo da quel contesto sociale da cui siamo partiti e nel quale operiamo, specialmente in questo momento così difficile: insieme con tutti i soci e lavoratori della nostra Cooperativa non vogliamo lasciare solo nessuno e stiamo lavorando con tutte le nostre energie per garantire la continuità produttiva e dei servizi e dei prodotti. È proprio in questi momenti che l’origine dell’anima solidaristica della nostra Cooperativa è messa alla prova, per questo voglio ringraziare personalmente, a nome di CLAI, tutti i Lavoratori e Soci per la dedizione e lo straordinario senso di responsabilità che stanno dimostrando: tutti insieme garantiamo un servizio essenziale, tutti insieme guardiamo al futuro.

E non c’è differenza tra l’identità che ci motiva ora e lo spirito con cui fin dagli inizi continuiamo a guardare al mercato e allo sviluppo del territorio in cui operiamo conclude il Presidente. Allora, se da circa 60 anni “siamo come siamo”, se abbiamo un percorso originale nel campo della cooperazione, c’è tanto spazio intorno dove diffondere principi e valori, per far crescere le persone con il territorio, ma anche l’offerta di un prodotto di filiera al 100% italiano a vantaggio del consumatore finale. Questo processo di filiera delle carni suine e bovine, nonché dei prodotti di salumeria, conserva la propria espressione più autentica proprio nelle strutture cooperative, promuovendo e garantendo il benessere animale e produzioni di qualità e sicurezza alimentare”.

Il Gruppo CLAI, che già opera sia nel mercato dei salumi, anche con il prestigioso marchio Zuarina, sia in quello delle carni fresche bovine e suine, si è recentemente rafforzata con l’incorporazione della Cooperativa Agricoop di Palazzuolo sul Senio (Fi), aprendo così al settore latte e formaggi attraverso il marchio “La Faggiola” in un’ottica di salvaguardia delle eccellenze agroalimentari, di tutela dell’artigianalità produttiva tipica della tradizione e, non da ultimo, di valorizzazione del benessere della comunità territoriali, zone montane in molti casi in difficoltà nel promuovere e dar valore alle loro produzioni di alta qualità.

“Il nostro “saper fare” ed il legame con i territori dove operiamo crescono col passare degli anni – afferma Pietro D’Angeli, Direttore Generale CLAI e Presidente di Zuarina S.p.A. –, perciò, in questo momento di grande incertezza e di difficoltà, vogliamo guardare al futuro con speranza e positività ed è per questo che abbiamo deciso, proprio in questi giorni, di stabilizzare a tempo indeterminato 14 dipendenti della nostra Cooperativa. Siamo convinti che la valorizzazione concreta del nostro Made in Italy passi, prima di tutto, attraverso la valorizzazione delle persone che sono la nostra azienda.

Ultimamente a me piace dire che “siamo una storia vera”. Per noi è facile raccontare CLAI, perché “è vero”, perché ci siamo resi conto che questo “saper fare” non è solo esperienza, innovazione, qualità, non riguarda solo “noi”, ma tutti quelli che ci circondano: è un atteggiamento etico, da condividere sia con chi consuma i nostri prodotti, sia con chi lavora assieme a noi. La Cooperativa ha un futuro – conclude D’angeli – se abituiamo le persone a guardare oltre a quello che facciamo tutti i giorni e creiamo lavoro e benessere per tutti. La nostra Cooperativa oggi è in prima linea, per salvaguardare la salute dei lavoratori, il lavoro presente e futuro e garantire la continuità di un servizio essenziale, anche attraverso i nostri Punti Vendita sul territorio. E speriamo di proseguire, di continuare a creare lavoro, lavoro buono, perché le persone possano essere parte delle nostre attività, quindi sentirsi vive”.

Recentemente CLAI è stata selezionata tra le 300 migliori aziende dove lavorare in Italia. L’Istituto tedesco Huber Burda Media, che si occupa dello studio sulle eccellenze del welfare aziendale e della carriera, ha classificato la cooperativa di Sasso Morelli come azienda “dove è bello lavorare”, nel segmento delle aziende produttrici di carni e salumi. La ricerca, focalizzata su clima di lavoro, sostenibilità, valori aziendali, orientamento al cliente, incentivi lavorativi e prospettive di crescita, ha preso in esame 2.000 aziende con il maggior numero di dipendenti, ma solo 300 sono state etichettate come TOP JOB nei diversi settori di competenza. Per CLAI è un obiettivo raggiunto nella valorizzazione del patrimonio di identità e di sviluppo del territorio e, soprattutto, la conferma che lavorare avendo a cuore la dignità della persona risulta sempre la scelta vincente.